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Editoria e Social Networks: il caso Max di RCS Periodici

29/03/2010

Il futuro dell’editoria è uno dei temi di discussione più controversi, in quest’ultimo periodo, sia sotto il profilo dell’ownership dell’informazione, sia sotto quello del modello pubblicitario.

Sul fronte dei contenuti e dei ruoli, le nuove tecnologie aprono la strada alla folksonomy e ai contenuti generati dagli utenti; se ne parla diffusamente per esempio nel libro Eretici Digitali, e nella relativa versione on line, e su molti blog tra cui vorrei segnalare quello di Sergio Maistrello e alcune sue riflessioni.

Sul piano del modello pubblicitario, l’avvento della multimedialità mina le basi della pubblicità tradizionale ma non si è ancora affermato un modello di sviluppo certo. Anche su questo argomento, segnalo un interessante post di Vittorio Pasteris e un recente intervento di Layla Pavone ospite del Corriere. Se ne parlerà anche ad un convegno Iab Seminar il prossimo 8 aprile a Milano.

Navigando in rete, la percezione che qualcosa stia cambiando, sebbene a vario titolo, c’è. Vogue, gruppo Condé Nast, ha recentemente lanciato il proprio sito, in un’ottica di riposizionamento sul servizio, di apertura a più ampie fasce di pubblico, di maggiore esposizione della sua direttrice Franca Sozzani anche attraverso un account Twitter continuamente aggiornato. Editrice Quadratum ha conseguito ottimi risultati con l’applicazione de La Cucina Italiana per iPhone, che in poche settimane ha guadagnato la testa della classifica nelle categorie Mode e Tendenze, superando le 2.500 vendite.

Vorrei segnalare oggi il caso di un periodico che ha ampliato la propria presenza sul web. Max di RCS Periodici a marzo ha compiuto 25 anni e ha celebrato la ricorrenza con un evento e una mostra alla Triennale di Milano del maestro Nobuyoshi Araki.

Inoltre ha festeggiato tutti i 25enni, come lui, regalando la rivista a chiunque di loro che la richiedesse, compilando un apposito form on line. L’iniziativa è stata comunicata attraverso la testata stessa, alcuni publiredazionali all’interno delle testate del gruppo e il sito web.

Ma l’aspetto interessante è che, con l’occasione, la testata si è affacciata per la prima volta ai social network, attraverso una fan page.

Appare subito che, oltre ad essere un’appendice dei contenuti editoriali della rivista, un certo spazio è lasciato al coinvolgimento dei lettori, attraverso sondaggi ed inviti a commentare. Nella pagina è stata ideata una sezione teaser, “Il tuo regalo”, che rinnova la campagna di promozione della rivista gratuita presso i 25enni. Quest’ultima è anche ricorrentemente richiamata sul wall della fan page, per massimizzare le adesioni alla promozione  da parte dei prospect della rivista.

I plus:

  • a livello di immagine, un tocco di grinta in più per una testata giovanile troppo assente dal mondo web
  • 6.000 fan in poco più di un mese; le adesioni sono state facilitate attraverso una piccola campagna di social ads
  • l’esplicitazione di una community latente di lettori, tra cui le donne sembrano interagire più dei lettori maschi (ma va?!)

Le criticità: ancora poca integrazione con il sito, dove non c’è traccia dell’attività sui Social Network. A mio avviso è un limite. Tuttavia questo potrebbe rispondere ad una strategia di “presenza diffusa” per cui la testata ha ritenuto opportuno mantenere separati i fronti di esposizione on line e lasciare loro reciproca indipendenza. Vedremo i prossimi passi.

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